• spring: sad
  • summer: sad
  • winter: sad
  • fall: sad but cinnamon
Io quando mi sveglio e mi stiro.

Io quando mi sveglio e mi stiro.

haidaspicciare:

Valentina Lodovini, "Passione sinistra" (Marco Ponti, 2013).

io ogni sera.

haidaspicciare:

Valentina Lodovini, "Passione sinistra" (Marco Ponti, 2013).

io ogni sera.

thebitterfrenchcanadian:

don’t listen to them cody 

non demordere Cody.  #keepstrong

thebitterfrenchcanadian:

don’t listen to them cody 

non demordere Cody.  #keepstrong

(Fonte: memewhore)

Q: Ho passato 5 anni in tumblr dipendenza. Un sacco di gente è malata di internet, pensa che al Sert di BG hanno aggiunto il reparto "dipendenze da internet". A un certo punto ho mollato. Totalmente. Sono tornato all'era della musica su stereo e del guida tv. Ci vengo solo per controllare le mail e ogni tanto temporeggio nella lettura di qualche blog, tipo il tuo. Comunque quando ne esci ti rendi conto che i social network sono soffocanti. Pensaci su! L'umorismo da social sta passando di moda.

— Anonimo

A ma io non ho niente contro il Sert di BG. 

Q: e adesso mi dici anche che le oche vittoriane non sono tue... e a me cade un mito :)

— Anonimo

efattelaunacazzodirisata:

Mi spiace, la mia unica oca si chiama mariaemma

L’unica e la sola e sono cento volte più profumata di un’oca da passeggio.

decorsolento:

violentementealdente:

Attàccati a ‘sta Carbonara.

Ma cos’è sta voglia che tutti c’hanno di partire. Il mondo non ha più bisogno di voi, gli spaghetti al dente ora li cucinano anche in Germania. Statevene a casa vostra, per piacere, non sovraffollate inutilmente le città che sono già piene. Non c’è più bisogno di forza lavoro nelle città, riscoprite la campagna prima che venga fottuta dai centri commerciali. Nel caso steste covando nuove idee per far progredire questa società, mi dispiace, è già stato inventato tutto, rilassatevi e attaccatevi a ‘ste tradizioni… Saluti da Berlino.

Carbonara for dummies:

lo sanno tutti e io lo ribadisco: Nella carbonara non ci va la cipolla. Poi per quanto mi riguarda uno può metterci pure la ricotta e le acciughe, ma in questo caso non stupro niente, semplicemente ricalco, riporto, omaggio qualcosa che già esiste, cercando di non farmi prendere dalla tentazione di apportare modifiche, con la presunzione di perfezionare, o personalizzare, qualcosa che è già buono e riuscito di per sé.

Questa è la ricetta originale della Carbonara. Senza reinterpretazioni, solo qualche accorgimento.

  • pasta di grano duro

  • guanciale stagionato

  • 1 uovo fresco

  • pecorino romano

  • pepe nero

per le quantità dipende su aggiungere uova e guanciale a seconda di quanta (e per quanti) pasta fate. contate che fino a 100 g di pasta è bene usare un uovo e circa 400 g di guanciale. Pecorino di conseguenza rispetto alle uova.

Portate dell’acqua ad ebollizione e salate senza esagerare. Lessatevi della pasta, la dovrete scolare molto al dente, mi permetterei di dire violentemente.

Nel frattempo che la pasta cuoce tagliate il guanciale a strisce e scaldatelo in padella facendolo incroccantire, senza aggiungere ulteriori grassi, il guanciale rilascerà i suoi e saranno abbastanza, e senza far prendere troppo colore, la pasta risulterà molto più digeribile.

Togliete delicatamente il guanciale cotto e al grasso sciolto in padella aggiungete un mestolo di acqua (non di cottura, sarebbe troppo salata) e macinateci del pepe. (il pepe va aggiunto nell’acqua, essendo una spezia secca e dovendosi reidratare per rilasciare meglio profumo e sapore). Scolate la pasta, come dicevo molto al dente, e terminate la cottura in padella, aggiungendo se necessario dell’altra acqua (sempre non di cottura). Insomma quasi risottate la pasta, in modo che rilasci gli amidi in padella, è sempre la solita solfa di amidi e cremosità. Mentre la pasta termina la cottura (inutile dire che dovrà comunque essere al dente), sbattete bene l’uovo, senza lasciarlo bavoso, e aggiungete una manciata di pecorino, fino ad ottnere una buona consistenza, ne troppo liquida ne troppo dura, cremosa. Una volta raggiunta la cottura della pasta, quando quindi pure quasi tutta l’acqua sarà assorbita, spegnete il fuoco, spadellate o girate per far raffreddare leggermente, aggiungeteci l’uovo e sbattete. Ora, l’uovo non deve cuocere, si rapprenderebbe e farebbe il famoso effetto frittata, ma non deve nemmeno fare l’effetto uovo strapazzato, deve restare liscio e cremoso. Quindi, facendogli raggiungere i 60°C si ovvieranno tutti quei problemi e conseguenze legati al mangiare uova crude. Contate che prima la pasta cuoceva in padella, intorno ad una temperatura di 100°C, 110° C, la raffreddate leggermente e raggiunge i 90°, aggiungete l’uovo a temperatura ambiente e raggiungerà circa i 70°, quella è la temperatura ideale per lavorare meglio la cremosità del composto. Ora, non sono uno scienziato, sono un cuoco del cazzo, lo dico per rendere l’idea a grandi linee. Se necessario aiutatevi sempre con dell’acqua calda per regolare la crema, quando tropo dura. Parte del guanciale va aggiunto nella pasta in mantecatura e l’altra parte in guarnizione.

Impiattate e a gusto personale aggiungeteci pecorino, pepe e un filo d’olio evo.

Buone cose nel vostro paese natale, salutatemi il cane.

bene allora tiriamo in causa mariaemma.

Ma tiratemi pure in causa ma fatemici annegare dentro, però.

in-my-mouth:

Asian Style Oven Roasted Pulled Pork for Sliders, Pasta or Rice

ci vorrei anche delle patatine al forno belle tenerine dentro e bruciacchiate fuori.

in-my-mouth:

Asian Style Oven Roasted Pulled Pork for Sliders, Pasta or Rice

ci vorrei anche delle patatine al forno belle tenerine dentro e bruciacchiate fuori.