Mariaemma.

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Contemplo il lago silenzioso
che la brezza fa rabbrividire.
Non so se penso a tutto
o se tutto mi dimentica.
Nulla il lago mi dice
né la brezza cullandolo.
Non so se sono felice
né se desidero esserlo.
Tremuli solchi sorridono
sull’acqua addormentata.
Perché ho fatto dei sogni
la mia unica vita?

Fernando Pessoa 

eh, Fernandino, perché?

(Fonte: le9porte, via maudeshortales)

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Se un giorno la mia capacità espressiva diventasse così vasta da ospitare tutta l’arte, scriverei un’apoteosi del sonno. Non conosco maggior piacere del sonno, la cancellazione totale della vita e dell’anima, il commiato dall’essere e dagli uomini, la notte senza memoria e senza illusione, la mancanza di passato e di futuro.

F. Pessoa - Il libro dell’inquietudine.

(Inquietudine è una parola molto bella. Quasi come “avvolta”. O “lasagne”. O “accoccolarsi”.)